Servizi-italiani.net
ANGOLA




 

Italia-Angola: un partenariato di tipo nuovo
 
Roma, 26 mag - (Servizi-italiani.net) - "Possiamo offrire all'Angola un partenariato di tipo nuovo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenendo questa mattina alla Farnesina alla "country presentation" dedicata al paese africano, iniziativa alla quale hanno partecipato anche il ministro dell'Industria angolano, Joaquim David, e, tra gli altri, il presidente dell'Istituto italiano per il commercio estero, Umberto Vattani, e il viceministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso. "L'Italia - ha aggiunto Frattini - può offrire all'Angola qualità nelle opere e nella produzione oltre che rispetto della realtà locale, con impiego di manodopera locale anche qualificata, attenzione ai bisogni sociali e rispetto dell'ambiente".
 
Il ministro dell'industria angolano, da parte sua, ha ricordato come l'Italia sia il primo paese ad aver riconosciuto l'indipendenza dell'Angola nel 1975, aggiungendo che, da allora, tra i due stati esiste una profonda collaborazione in numerosi settori.  L'Angola attualmente è al quarto posto nell'Africa sub-sahariana per importazioni dall'Italia e, come sottolineato da David, negli ultimi anni sono cresciute anche le esportazioni verso il nostro paese. 
  Il ministro degli Esteri Franco Frattini e il ministro dell'Industria angolano Joaquim David (foto Ansa) 
 
Angola: panorama economico e politico
 
Luanda, 25 mag - (Servizi-italiani.net) - Negli ultimi sette anni l'Angola ha compiuto grandi progressi nella ricostruzione del suo tessuto politico, economico e sociale, attraverso politiche di stabilizzazione macro-economica e riforme strutturali. Le ultime elezioni legislative, che si sono svolte nel settembre 2008, hanno confermato al potere il partito presidenziale con la maggioranza assoluta. Il presidente José Eduardo dos Santos, ha annunciato nuovi programmi per aumentare l’occupazione giovanile, ampliare la formazione tecnico-professionale e rafforzare le capacità istituzionali, nel contesto di un processo di decentramento amministrativo di molti servizi locali, quali la sanità, l’istruzione e i trasporti.
 
Nel programma di dos Santos l’agricoltura rappresenterà un settore strategico per gli investimenti per la creazione di un’area coltivabile pari a 4 milioni di ettari e permettere al paese di produrre 15 milioni di tonnellate di grano entro il 2013. Inoltre, dos Santos ha promosso la produzione di bio-carburanti, allo scopo di creare almeno un milione di nuovi posti di lavoro, e l’edilizia popolare per la costruzione di un milione di case nei prossimi 4 anni. Quest’ultimo programma ha ricevuto molta attenzione da partner stranieri (Cina, Portogallo, USA, Spagna, Corea) che con apposite linee di credito hanno espresso l’intenzione di appoggiarlo. Nel mese di aprile 2009 è stata annunciata la costituzione di un Fondo di Sviluppo per garantire il credito per la costruzione di abitazioni delle fasce meno abbienti della popolazione.
 
L’ambiente economico continua comunque ad essere caratterizzato da scarsità di capitale umano, da assenza di trasparenza amministrativa, da una diffusione endemica della corruzione, da bassa tutela offerta dal sistema giudiziario e da difficoltà per lo sviluppo del settore privato che porranno limiti e promuoveranno distorsioni al processo di crescita economica di lungo periodo. Il percorso di sviluppo complessivo dell’Angola resta tuttavia saldo ed il miglioramento della posizione del paese nella classifica del Rapporto della Banca Mondiale Doing Business 2008 ne è la conferma.
  Uno scorcio di Luanda 
 
Sviluppo economico del paese negli ultimi anni
 

Luanda, 25 mag - (Servizi-italiani.net) - Dal 2002 ad oggi il paese continua a registrare tassi di crescita a due cifre in tutti i settori economici e specialmente in quello petrolifero che rappresenta la sua spina dorsale, con una produzione giornaliera media a fine 2008 di 1.850.000 barili al giorno. Il settore manifatturiero si è espanso negli ultimi anni grazie alla rapida crescita del comparto costruzioni associata allo sviluppo delle infrastrutture. Quello agricolo ha beneficiato del rientro delle comunità emigrate a causa della guerra civile ed ora impegna il 70 per cento della popolazione attiva, pur rappresentando solo il 10 per cento del Pil.

L'Angola è inoltre il quarto produttore mondiale di diamanti, con un'estrazione totale superiore ai 10 milioni di carati nel 2008, destinata a crescere fino a 15 milioni nei prossimi anni, grazie anche alla creazione di joint venture tra l'azienda statale Endiama, il colosso mondiale De Beers e quello russo Al Rosa. Fortemente in espansione è infine il settore bancario, caratterizzato dalla presenza di tre grandi istituti di credito nazionali che hanno contribuito a finanziare la rapida trasformazione dell'economia.

  Le basi dell'economia
 
Rapporti commerciali con l'estero
 
Luanda, 25 mag - (Servizi-italiani.net) - Le esportazioni dell'Angola nei primi otto mesi del 2008 sono aumentate di oltre il 90 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Grazie ai crescenti massicci acquisti petroliferi ed all’inclusione dell’Angola nel programma americano Agoa (African growth opportunity act), che prevede un regime privilegiato per le importazioni africane negli Usa, nei primi otto mesi del 2008, le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno superato quello verso la Cina che l'anno precedente avevano guadagnato terreno.
 
La Cina è retrocessa quindi al secondo posto nella classifica dei paesi importatori di prodotti angolani, mentre l'Italia è al 15° posto con un'incidenza dello 0,5 per cento. Nello stesso periodo, sono aumentate anche le importazioni dell'Angola con il Portogallo al primo posto tra i paesi fornitori, seguito da Usa e Cina. L'Italia si è collocata in 12° posizione nella graduatoria dei fornitori, registrando un robusto aumento delle proprie vendite sul mercato del paese africano rispetto ai primi otto mesi del 2007.
  Consegna di beni ai contadini di Cacuaco

 

I rapporti economici con l'Italia
 
Luanda, 25 mag - (Servizi-italiani.net) - Nel 2008, per la prima volta dal 2003, l’Italia ha registrato un deficit commerciale bilaterale con l’Angola pari ad oltre 80 milioni di euro (dovuto essenzialmente alle forniture di greggio), in peggioramento di oltre 130 milioni di euro rispetto al 2007. I dati riportati dall’Istat per l’intero anno 2008 evidenziano una nuova fortissima espansione delle importazioni che hanno raggiunto il livello massimo storico di circa 310 milioni di euro, aumentate ad un tasso di circa il 120 per cento rispetto al valore del 2007. In tale contesto, l’incremento delle esportazioni italiane, pari al 16,8 per cento in più rispetto al 2007, non è stato sufficiente a compensare la dinamica della improvvisa e consistente crescita del prezzo del crudo verificatasi nella prima parte del 2008.
 
Per l’Italia nel 2008 l’Angola è stato il settantaquattresimo paese fornitore ed il novantesimo paese cliente. L’anno scorso, le macchine per impieghi speciali (movimento terra) hanno rappresentato la principale categoria merceologica delle vendite italiane in Angola. In seconda posizione si sono collocate le conserve alimentari seguite dalle vendite di tubazioni per impianti petroliferi e di altri prodotti alimentari. Le importazioni italiane dall’Angola continuano ad essere quasi totalmente dominate dal petrolio greggio, per un valore complessivo di 296 milioni di euro nel 2008, pari ad un incremento di circa il 170% rispetto al valore del 2007.
  Piattaforma petrolifera 
 
Le imprese italiane in Angola
 

Luanda, 25 mag - (Servizi-italiani.net) - Nel 2006 l’Eni, con un’offerta di 903 milioni di dollari, ha vinto la gara per la concessione petrolifera nel blocco 15, il più ricco e promettente dell’intero off-shore angolano. Nel mese di aprile 2007, l’azienda italiana ha firmato un accordo con la compagnia petrolifera angolana Sonangol per l’acquisto di una quota del 13,6 per cento nel progetto di liquefazione del gas naturale, il più importante investimento dell’Angola, rilevando la quota precedentemente detenuta dalla ExxonMobil. Nel mese di maggio 2008, l’Eni ha poi annunciato la scoperta di un importante giacimento petrolifero nel blocco 15, confermata da un’altra positiva trivellazione a settembre 2008. Ad agosto 2008 l’Ad di Eni, Paolo Scaroni, ha firmato a Luanda un Memorandum d’intesa per lo sfruttamento delle risorse (petrolio e gas) on-shore e per la costruzione di centrali elettriche a gas. La Saipem, società di ingegneria e servizi petroliferi del gruppo Eni, si è aggiudicata dal canto suo un contratto di 200 milioni di dollari per la gestione dei sistemi di combustione e di scarico nel mare di Cabinda, sede dei più importanti giacimenti petroliferi off-shore dell’Angola.

Recentemente il gruppo vicentino Socotherm, tramite la propria controllata argentina, ha acquisito un contratto di 20 milioni di dollari con la ExxonMobil per la fornitura di tecnologie e materiali per tubazioni sottomarine. Anche la Trevi (impresa specializzata in scavi e fondazioni) si è aggiudicata importanti commesse per un totale di 46 milioni di euro nell’ambito dei lavori di palificazione per la costruzione della centrale Lng, nei pressi della città di Soyo, mentre la Mcm (impresa ingegneristica) continua la sua attività di costruzione di tronchi autostradali. Altri gruppi italiani presenti in Angola sono infine Cremonini (azienda specializzata in produzione e distribuzione alimentare) e Intertransport.( trasporti e servizi logistici).

  Cantiere della Trevi a Soyo
 
Opportunità per gli investimenti italiani in Angola
 
Luanda, 25 mag - (Servizi-italiani.net) - Le autorità angolane intendono incrementare gli investimenti in tre gruppi principali di settori:

- agroindutria, pesca, produzione di carne, prodotti per l’igiene e per la casa, tessile, abbigliamento, materiali da costruzione, tipografie, fertilizzanti, industrie del legno (inclusa la carta), pneumatici, lavorazione dei minerali, acciaio, metallurgia ed industria meccanica;
- produzione del metallo e raffinazione dei minerali;
- materiali da costruzione, incluso il vetro, appareccchi sanitari, tubi  e confezioni.
 
Gli investitori italiani hanno a disposizione un importante strumento di tutela (l’Accordo bilaterale sulla promozione e protezione degli investimenti firmato nel 2002), che può contribuire ad attivare una più intensa attività di internazionalizzazione sul mercato angolano.

L’intensa attività di esplorazione petrolifera e diamantifera, coniugata all’ampio spettro di risorse naturali ancora non pienamente sfruttate, rendono l’Angola un interessante obiettivo per programmi di cooperazione commerciale e industriale. Inoltre il recente lancio da parte del governo di Luanda del satellite Angosat , finalizzato alle telecomunicazioni veloci, offre opportunità di collaborazione nel settore delle telecomunicazioni.
  La centrale idroelettrica di Capanda