La rassegna, quotidiana, fornisce un panorama ampio e dettagliato della stampa araba. Vengono segnalati in italiano circa 30 articoli al giorno, tratti dai più autorevoli quotidiani arabi e divisi per settori: Italia, Europa, Medio Oriente, Maghreb, Mondo, Economia, Società e Cultura. Ogni segnalazione è accompagnata dal link con la pagina Web del relativo articolo. Inviato per posta elettronica, il prodotto è accessibile anche via Internet.
IL RITIRO USA DALL'IRAQ
Doha, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - Iraq: il presidente Usa, Barack Obama, annuncia la fine dell'operazione "Iraqi Freedom". Il presidente ha annunciato che la missione di combattimento delle truppe Usa in Iraq è terminata e che per Washington "è giunto il momento di cambiar Il presidente ha poi proseguito dicendo di aver già ritirato 100 mila soldati dall'Iraq e di aver chiuso oppure consegnato agli iracheni centinaia di basi, rivendicando così di aver onorato gli impegni da lui assunti in campagna elettorale. Obama ha tra l'altro ricordato che gli Stati Uniti hanno pagato un elevato prezzo in Iraq, dove oltre 4 mila soldati statunitensi sono stati uccisi dopo l'invasione avvenuta nel marzo del 2003 su ordine del suo predecessore, l'ex presidente George W. Bush.
Al Raya
|
M.O. TRA NEGOZIATO E CONFRONTO
Riad, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - “Dobbiamo completare il percorso di pace iniziato da altri e garantire una vita dignitosa alle generazioni future”, con queste parole si è espresso il presidente Usa, Barack Obama, durante la cerimonia di apertura delle trattative tra palestinesi e israeliani iniziata all’alba di questa mattina. Nel suo discorso riportato in un comunicato, il presidente egiziano, Hosni Mubarak, ha elogiato il ruolo degli Usa nella ripresa delle trattative e anche i continui sforzi del presidente Obama per raggiungere una soluzione pacifica del conflitto.
Al Arabiya
|
EUROPA
Doha, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - Turchia-Usa: Washington subordina la propria partecipazione ad esercitazioni militari congiunte alla partecipazione di unità israeliane; lo ha confermato un funzionario dell'ambasciata Usa ad Ankara. Le dichiarazioni del funzionario sono state riferite dal noto quotidiano turco "Hurriyet" che così ha rivelato l'intenzione degli Stati Uniti di boicottare le esercitazioni aeree denominate "Aquila dell'Analatoila" e previste fra l'11 ed il 22 ottobre prossimo, dal momento che "esse si svolgeranno soltanto a livello di forze turche". Secondo il quotidiano, Washington avrebbe già informato le autorità militari turche che i suoi caccia diserteranno le manovre aeree qualora non venisse invitata a partecipare alla loro fase internazionale, che si svolge annualmente in Turchia, anche l'aviazione israeliana, come è sempre accaduto in passato.
Al Jazeera
|
MEDIO ORIENTE
Beirut, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - Frederick Hoff, il vice dell’inviato speciale Usa per il Medio Oriente, George Mitchell, arrivato ieri nella capitale siriana, Damasco, ha discusso con i responsabili di quel paese i modi per rimettere in moto il processo di pace sul versante siriano non escludendo altri interlocutori come il Libano. Delegati che accompagnano il responsabile Usa nella visita – la seconda in meno di un mese – hanno riferito che l’intento della Casa Bianca è di riportare Damasco al tavolo delle trattative tra siriani e israeliani con la sponsorizzazione degli Stati Uniti. I colloqui hanno affrontato il proseguimento del dialogo Usa-Siria circa le questioni della sicurezza regionale e i rapporti bilaterali, soprattutto alla luce della fine della missione delle truppe Usa in Iraq.
Al Nahar
|
MAGHREB
Beirut, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - Ue-Libia, la Commissione europea contesta la richiesta avanzata dal colonnello libico, Muhammar Gheddafi, di ottenere cinque miliardi di euro per combattere l'immigrazione clandestina. Bruxelles, per bocca del suo portavoce, Matthew Newmann, ieri ha affermato che la richiesta libica è "esagerata" dicendo che la lotta all’immigrazione irregolare la si può fare con molto meno, per sviluppare la cooperazione con una somma inferiore rispetto a quella pretesa dal leader libico a Roma lunedì scorso.
Al Hayat
|
MONDO
Doha, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - Somalia, la lotta politica negli inferi di Mogadiscio. Lo sceicco Hassan Taher Owis, leader del Partito islamico (opposizione) ha invitato il presidente somalo, Sherif Ahmed, a lasciare il suo incarico sostenendo che il suo potere sarebbe "illegittimo" perché imposto alla Somalia dalla comunità internazionale. Lo sceicco Owis, che è a capo di una agguerrita milizia islamica alleata con il Movimento degli Shebab, che a sua volta intrattiene forti legami con al-Qaeda, ha giurato di proseguire la sua lotta fin quando il contingente di pace dell'Unione Africana (Oua) resterà in territorio somalo, affermando anche che i gruppi radicali islamici sarebbero riusciti laddove il governo di Sherif è fallito; il religioso e signore della guerra infine ha detto che Sherif "deve dimettersi perché non ha niente da offire alla gente salvo chiedere l'arrivo di ulteriori truppe straniere che uccidano i somali".
Al Raya
|
ECONOMIA
Algeri, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - Algeria: secondo fonti algerine del settore energetico il progetto del gasdotto nigeriano-algerino conosciuto come “Consorzio Nigel” continua ad affrontare gravi ostacoli: Nigeria e Algeria troverebbero serie difficoltà a reperire il sostegno finanziario necessario per la realizzazione del progetto. Stando a queste fonti, le grandi compagnie occidentali non avrebbero espresso molto entusiasmo soprattutto “alla luce del moltiplicarsi di progetti russi per la fornitura del gas all’Europa”. Si tratta di un gasdotto lungo 4500 chilometri che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2012, ma poi rinviato al 2014 e quindi al 2015. Il gasdotto, per un costo complessivo di 13 miliardi di dollari americani, dovrebbe pompare in Europa tra i 18 e i 30 miliardi di metri cubi annui di gas nigeriano attraverso il territorio algerino.
El Khabar
|
SOCIETÀ E CULTURA
Baghdad, 02-Set - (Servizi-italiani.net) - Iraq: il ministero delle Telecomunicazioni ha annunciato ieri che la società di Stato per i servizi Internet ha completato il lavoro di chiusura dei siti definiti “contrari ai dettami e agli insegnamenti della religione” musulmana. In una dichiarazione fatta ieri, il sottosegretario del ministero Amid al Bayati, ha affermato che il suo dicastero, nell’ambito di un piano iniziato lo scorso anno, ha provveduto alla chiusura di tutti i siti web “estremisti islamici e pornografici”.
Al Sabah
|
|