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| Spigolature dalla Stampa Internazionale |
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È un prodotto costituito da segnalazioni di editoriali, reportage, curiosità ed articoli di particolare interesse di politica interna ed estera, economia, società, cultura. Destinata al pubblico, la rassegna è ideale per i siti internet di quotidiani, imprese, istituzioni. La rassegna è formata da corpose sintesi in italiano degli articoli originali, corredate dal link con la pagina Web della relativa testata straniera. Inviata per posta elettronica, è accessibile anche via Internet.
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| Caucaso: Georgia nella Nato, un dilemma per Obama |
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New York, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Dopo la guerra lampo di agosto con la Russia, la Georgia vuole disperatamente entrare nella Nato per godere della protezione degli alleati occidentali: su questo sia Barack Obama che John McCain si sono da sempre detti d’accordo. Secondo il commentatore del "New York Times" Nicholas Kristof, quella dell’adesione è un’idea terribile: “il presidente Usa eletto ha bisogno di usare un nuovo approccio con la Russia se vuole evitare una nuova guerra fredda, e deve anche fare in modo che gli Usa superino la loro infatuazione nei confronti del presidente georgiano, Mikhail Saakashvili”. Ricordando che la Georgia non è quel baluardo della democrazia che gli statunitensi spesso sono portati a credere, e sottolineando che comunque la Russia si comporta in modo irresponsabile, come dimostra la minaccia di dispiegare missili sul confine con la Polonia in risposta allo scudo spaziale Usa , Kristof sollecita il presidente eletto a trattare con il Cremlino seguendo la strategia usata negli ultimi tempi con i cinesi, pur continuando a condannare le scelte più incivili assunte dalla Russia. |
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| Scudo anti-missili: la Polonia non farà pressioni su Obama |
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Washington, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Il ministro degli Esteri polacco ha dichiarato che il suo paese aspetterà le decisioni della nuova amministrazione statunitense sul progetto per lo scudo spaziale nell’Europa dell’Est senza fare pressioni a favore della sua realizzazione. “Ci muoveremo con cautela e attenderemo che la nuova Casa Bianca faccia le sue scelte”, ha spiegato Radoslaw Sikorski, correggendo parzialmente le affermazioni rilasciate lo scorso 8 novembre dal presidente polacco, Lech Kaczynski. Intervenendo dal sito web della presidenza polacca pochi giorni dopo l’elezione di Obama, e nel fare le sue congratulazioni al candidato democratico Kaczynski, Kaczynski aveva scritto che “il progetto per lo scudo spaziale andrà avanti”. Per tutta risposta lo staff di Obama aveva rilasciato un comunicato spiegando che “il presidente eletto non aveva preso nessun impegno al riguardo”: a margine di questo intervento Denis McDonough - consigliere di Obama per la politica estera - aveva aggiunto che il presidente Usa eletto avrebbe supportato l’allestimento dello scudo “solo a seguito di garanzie sulla fattibilità tecnologica del progetto”. |
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| Francia: ritrovato il "cuore dell’oceano", il diamante blu dei Re |
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Parigi, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - E' riemerso il "cuore dell'oceano", il magnifico gioiello che la protagonista getta nelle profondità dell'Atlantico alla fine del film "Titanic". I ricercatori del Museo nazionale di storia naturale francese, infatti, hanno risolto l'enigma del "diamante blu della corona" dei Re di Francia, così chiamato per la luce particolare che diffondeva. L'eccezionale pietra di origine indiana, la cui lavorazione fu commissionata nel 1671 dal Re Sole e trasmessa poi fino a Luigi XVI, fu rubata durante la Rivoluzione nel 1792: da allora sembrava scomparsa, ma oggi si può affermare che "Blue" è conservata presso lo Smithsonian Institute di Washington, conosciuta come "Hope". Il taglio ricavò dalla gemma preziosa un pezzo da 69 carati, che rimane il più bello mai ottenuto per un diamante blu. A metà Ottocento si affermò l'idea che la pietra fosse riapparsa in una gioielleria di Londra e fosse stata acquistata da un banchiere della City, di cognome Hope, da cui prese il nome. Nonostante pesi "solo" 45,5 carati, i gemmologi francesi affermano che Hope corrisponde a Blue. Confrontandola infatti con un modello in piombo ritrovato negli archivi del museo francese, ricavato dall'originale, gli studiosi hanno riscontrato una somiglianza del 99 per cento. Ma escludono che ciò basti alla Francia per reclamare il suo bene, date le leggi attuali. |
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| Gran Bretagna: basta 007, l’Mi6 cerca donne e minoranze etniche |
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Londra, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - L'agenzia dei servizi segreti britannici per l'estero Mi6 ha lanciato una campagna ieri per reclutare nuovi agenti e ufficiali donne e appartenenti alle minoranze etniche. Come ha spiegato il direttore del personale, l'Mi6 vuole cambiare la sua immagine di agenzia di "aspiranti James Bond" (bianchi e di sesso maschile) per adattarsi alle nuove sfide internazionali che - ha precisato - richiedono persone provenienti da diversi background". Attualmente solo il 10 per cento delle alte cariche degli 007 britannici appartiene alle minoranze etniche, mentre il 35 per cento è di sesso femminile, una percentuale che l'Mi6 vorrebbe portare al 50 per cento come nella sorella Mi5 (servizi segreti interni). "Stiamo cercando persone motivate, discrete e abili nelle relazioni interpersonali - osserva l'agente Catherine - che possano guidare e coordinare dei gruppi eterogenei. Non abbiamo bisogno di personaggi alla James Bond che saltano dalle finestre, seducono belle donne e bevono Martini, trasgredendo gli ordini dei loro superiori". |
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| Ucraina: 75 anni dall’Holodomor |
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Berlino, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Insabbiato dal Kgb, faticosamente riportato all'attenzione pubblica grazie al lavoro degli storici, e adesso palesemente rigettato dalla nuova amministrazione russa, l'Holodomor (la grande carestia del '32-'33) continua a spaccare l'opinione pubblica ucraina. "E' inaccettabile", dice in un'intervista alla "Frankfurter Allgemeine Zeitung" il presidente ucraino, Viktor Yushenko, "che Mosca continui a trattare come una bagatella politica una tragedia costata 10 milioni di morti". Il dibattito concernente numeri e responsabilità del caso non è ancora giunto a risultati soddisfacenti: i servizi segreti hanno infatti compiuto ogni sforzo per confondere i dossier riguardanti l'immane tragedia. Il numero di vittime è stimato tra i 4 e i 10 milioni di individui, sparsi su un'area estesa tra Moldavia e Ucraina; molti storici tendono a ravvisare una responsabilità diretta dell'amministrazione staliniana nell'esplosione del fenomeno: Mosca avrebbe infatti costretto i contadini ad abbandonare le terre allo scopo di rendere l'Urss una potenza industriale. Il presidente russo, Dimitri Medvedev, ha rifiutato di prendere parte alle cermionie di commemorazione organizzate dal governo ucraino, sostenendo che "la storiografia ha fatto un uso strumentale dell'Holodomor, finalizzato a riaccendere i sentimenti anti-sovietici della popolazione". |
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| Messico: l’esercito occupa Tijuana |
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Madrid, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Negli ultimi mesi i cartelli della droga di Tijuana, in Messico, sono passati dagli omicidi selettivi (sicari contro sicari) a una forma di narcoterrorismo che mira a intimidire la popolazione per mantenere il controllo su di essa. Da gennaio ad oggi sono oltre 650 le persone rimaste uccise negli attacchi dei narcoterroristi a Tijuana: le ultime due vittime sono una bambina di tre anni e un adolescente di 11. A tale situazione si aggiunge una condizione generalizzata di anarchia dovuta alla collusione tra polizia e narcotrafficanti e che ha spinto il presidente Felipe Calderòn a inviare l'esercito, la Marina e la polizia a Tijuana per ristabilire il controllo della città, soprattutto nei quartieri "caldi", come quello de "La Mesa". |
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