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Prime pagine dal mondo

È un prodotto destinato al pubblico, ideale per siti internet di giornali, imprese, istituzioni. Centrato sugli articoli di maggiore interesse tratti dai principali quotidiani internazionali, offre un panorama esauriente degli avvenimenti nel mondo. La rassegna è costituita da corpose sintesi in italiano degli articoli originali, corredate dal link con la pagina Web della relativa testata straniera. Inviata per posta elettronica, è accessibile anche via Internet.

Usa: Bill fa un passo indietro per Hillary segretario di Stato

New York, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - L’ex presidente Usa Bill Clinton ha accettato tutte le limitazioni poste alle sue attività internazionali dallo staff di transizione del presidente eletto, Barack Obama, sgomberando così il campo da eventuali conflitti di interesse che avrebbero potuto ostacolare la strada di sua moglie Hillary Rodham verso la guida del dipartimento di Stato Usa. “Farò qualsiasi cosa mi chiederanno” ha dichiarato l’ex capo della Casa Bianca in un intervento pubblico: i dettagli sulle richieste dello staff di Obama a Clinton non sono stati resi noti, per evitare di ostacolare le trattative ed i negoziati attualmente in corso. E mentre Hillary si avvicina a grandi passi alla nomina di segretario di Stato, lo staff di Obama avrebbe individuato anche il nome per un altro ruolo chiave all’interno della futura amministrazione: Tom Dashle, ex senatore democratico, sarebbe il candidato più quotato per assumere a gennaio la guida dell’agenzia per i servizi alla Salute e alla Persona, un posto fondamentale in vista della riforma del sistema sanitario Usa annunciata dal presidente eletto.

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Usa: Obama sceglie Janet Napolitano alla Sicurezza nazionale

Washington, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Il governatore democratico dell’Arizona, Janet Napolitano, che ha attuato nel suo Stato politiche sull’immigrazione apprezzate da molti colleghi, sarebbe la persona scelta dal presidente Usa eletto, Barack Obama, per guidare il ministero della Sicurezza nazionale Usa. La signora Napolitano, 50 anni, è stata una delle prime sostenitrici della candidatura di Barack Obama: nel corso della sua lunga carriera, oltre a due mandati da governatore l’esponente democratica ha ricoperto anche il ruolo di procuratore e di procuratore capo dell’Arizona, aggiudicandosi il titolo di prima donna dello Stato a raggiungere questi incarichi. Nonostante alcune testate diano per certa questa designazione, la portavoce del governatore ha dichiarato che la Napolitano “non sta cercando un nuovo lavoro ed il presidente eletto annuncerà la composizione della sua amministrazione soltanto quando si sentirà pronto per farlo”.

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Francia: Socialisti, sfida al femminile per il posto di segretario

Parigi, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Dal congresso di Reims del Partito socialista francese (Psf) l'opinione pubblica ha ricevuto l'immagine di un campo di battaglia senza vincitori, confusa ed incomprensibile ad un occhio inesperto. Nell'inedita competizione di oggi e domani (in caso di secondo turno) fra tre aspiranti successori di François Hollande nel ruolo di segretario Psf, la gente vede solo un duello senza esclusione di colpi tra due donne, Martine Aubry e Ségolène Royal, eventualmente arbitrato da Benoît Hamon. Entrambe sono dotate di un'esperienza locale e "presidenziabili". Più che due personalità forti, scrive l'editoriale del "Monde", ad affrontarsi sono due concezioni del partito: diverse per vocazione, organizzazione, alleanze. La visione della Aubry corrisponde ad una socialdemocrazia fortemente ancorata a sinistra. La presidentessa della Regione Poitou-Charentes cerca invece idee in uno spettro più ampio: apre alla società civile e prende dall'estrema sinistra ma anche dalla destra. Se il sindaco di Lilla vuole un partito di militanti e non di sostenitori dell'uno o dell'altro esponente, la Royal predica la democrazia partecipativa. A differenza della rivale, poi, l'ex candidata alle presidenziali 2007 non esclude un'intesa a livello nazionale coi centristi del MoDem.

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Gran Bretagna: la crisi fa calare l’immigrazione

Londra, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Con la recessione sta diminuendo anche l'immigrazione nei paesi più ricchi. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Istituto nazionale di statistica, quest'anno la Gran Bretagna ha registrato un calo del 36 per cento dei lavoratori stranieri provenienti dalla Polonia e da altri stati dell'Est Europeo, mentre sono aumentate le richieste d'asilo, soprattutto da Zimbabwe, Afghanistan, Eritrea, Iran e Iraq. Come ha spiegato il sottosegretario all'Immigrazione, Phil Woolas, la diminuzione degli immigrati provenienti dall'Est Europeo è dovuta sia al rallentamento dell'economia britannica che alla crescita sperimentata nell'ultimo anno dalla regione. "Il nostro sistema a punti ci permette di selezionare solo i lavoratori di cui abbiamo bisogno", ha aggiunto Woolas, prevedendo un ulteriore calo dell'immigrazione a partire dal prossimo anno.

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Germania, neonazismo: come sbarazzarsi dell’Npd e vivere felici

Berlino, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - Nessuna azione eclatante, nessuna pubblica accusa: i bellicosi e arroganti neo-nazisti dell'Npd possono essere neutralizzati con semplici strumenti fiscali; questo è almeno ciò che crede il ministro degli Interni della Bassa Sassonia Uwe Schuenemann (Cdu), promotore d'una proposta di legge che vincola l'emissione di finanziamenti pubblici ai soli partiti che dichiarino fedeltà alla Costituzione democratica. "La strada del confronto diretto non ha condotto ad alcun risultato", ammette Schenemann in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, "è necessario ripensare la strategia di contenimento dei movimenti estremisti, utilizzando una linea 'morbida' ma non meno incisiva". Fallita la proposta di messa al bando del partito, il ministro sassone e i suoi colleghi puntano adesso a recidere il cordone che permette ai neo-nazisti di utilizzare i fondi pubblici per la loro propaganda. "La maggiore difficoltà nell'azione anti-Npd è il fatto che a nessuno è riuscito finora dimostrare il legame tra il partito e la propaganda filo-nazista; se potessimo porre al centro il problema della fedeltà alla Costituzione della Repubblica Federale", conclude Schuenemann, "li avremmo in pugno".

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Spagna: la memoria storica è ancora fonte di polemiche

Madrid, 20 nov - (Servizi-italiani.net) - In occasione della giornata della memoria per i fascisti spagnoli che ricordano la morte di Francisco Franco e di José Antonio Primo de Rivera, (politico fucilato dai repubblicani nel 1936 e figlio del generale-dittatore Miguel Primo de Rivera), un centinaio di intellettuali, tra cui lo scrittore José Saramago, e giuristi internazionali pubblicheranno oggi due manifesti d'appoggio alla causa contro il franchismo del magistrato Baltasar Garzòn, chiedendo al governo di portare avanti l'inchiesta sui crimini commessi durante la Guerra civile e nei primi anni della dittatura. "Per voltare pagina, prima bisogna leggerla", con questo titolo il manifesto di Amnesty International, firmato da 40 giuristi, invita la giustizia spagnola a indagare sulla repressione franchista, ricordando le innumerevoli cause aperte dai magistrati iberici sui crimini contro l'umanità commessi in altri paesi, come Cile, Argentina, Cina e Guatemala. Nell'altro manifesto, sottoscritto da oltre 50 intellettuali, viene condannato invece l'attacco di alcuni settori della società spagnola al procuratore Garzòn, un attacco ritenuto "esagerato e preoccupante" per la salute della democrazia.

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