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| Prime pagine della Stampa Economica Internazionale |
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Centrata sugli articoli più importanti di economia e finanza tratti dalle principali testate straniere specializzate, la rassegna è destinata ad un pubblico avveduto e rappresenta un prodotto ideale per i siti internet di quotidiani, imprese, istituzioni pubbliche. Il prodotto è costituito da corpose sintesi in italiano degli articoli originali, corredate dal link con la pagina Web della relativa testata straniera. Inviato per posta elettronica, è accessibile anche via Internet.
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| Industria automobilistica: Usa, niente aiuti dal Congresso |
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New York, 21 nov - (Servizi-italiani.net) - Le "tre grandi" dell'auto di Detroit devono fare da sole, almeno per il momento. Gli sforzi del Congresso per destinare al settore aiuti pubblici si sono scontrati con l'assenza di piani aziendali credibili per il ritorno alla profittabilità. La decisione è arrivata due giorni dopo l'appello lanciato in televisione dai leader di General Motors, Ford e Chrysler, che insieme contano 239 mila dipendenti e il cui futuro ora appare più che mai incerto. La maggioranza democratica ha lasciato aperto uno spiraglio rendendosi disponibile a valutare nuovi piani di salvataggio da presentare entro il 2 dicembre. Un'altra possibilità è che al settore venga concesso un sostegno modesto, di 5-10 miliardi di dollari, invece dei 25 finora ipotizzati. La squadra di transizione del presidente eletto, Barack Obama, che ha tenuto una posizione defilata mentre il Congresso decideva, sta studiando possibili soluzioni. L'eventualità di un riesame a dicembre ha fatto risalire le azioni di Gm e Ford ieri, dopo il calo all'inizio della giornata. I consigli di amministrazione, tuttavia, sono sotto pressione, specialmente quelli di Gm e Chrysler, che hanno problemi finanziari più gravi di Ford; per ora, comunque, l'amministratore delegato di Gm, Rick Wagoner, dovrebbe rimanere al suo posto. |
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| Banche: si aggrava la crisi di Citigroup |
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Londra, 21 nov - (Servizi-italiani.net) - Si aggrava la crisi di Citigroup, con le azioni che continuano a scendere nonostante l'attesa di un finanziamento di 250 milioni di dollari da parte del principe saudita Alwaleed Bin Talal, il maggiore investitore individuale. Il titolo azionario della banca ieri ha perso il 26,4 per cento del suo valore, chiudendo a 4,71 dollari, una situazione che sta spingendo la compagnia a valutare tutte le possibilità, inclusa la vendita parziale o integrale. Il dibattito è ancora in una fase preliminare e l'opzione preferita dell'amministratore delegato, Vikram Pandit, resta quella di rimanere indipendenti. Dopo una serie di contatti informali, oggi si riunirà il consiglio di amministrazione. Citi, intanto, preme per su regolatori e politici affinché agiscano per infondere fiducia; la banca sarebbe favorevole alla reintroduzione del bando sulle vendite a breve termine, anche se le probabilità di una decisione in questo senso sono modeste. |
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| Trasporto aereo: Air France-Klm, utili semestrali dimezzati |
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Parigi, 21 nov - (Servizi-italiani.net) - La compagnia aerea franco-olandese Air France-Klm ha annunciato ieri un utile operativo in calo del 44 per cento questo semestre, a 639 milioni di euro, che non dovrebbe migliorare prima della chiusura dell'esercizio, a fine marzo. L'amministratore delegato, Jean-Cyril Spinetta, che il 15 settembre puntava ancora su un risultato operativo di un miliardo di euro per l'esercizio 2008-2009, si limita ora a parlare dell'obiettivo di un risultato "nettamente positivo". Alla congiunzione del caro-petrolio e dell'euro forte nel primo trimestre, si è venuto ad aggiungere il rallentamento dell'attività nel secondo, che costringe a congelare la crescita dell'offerta. Il gruppo adesso non può approfittare del calo del costo al barile, per aver contrattato la copertura della fornitura di petrolio ad un prezzo più alto del corso attuale (tra i 70 e gli 80 dollari al barile, contro un greggio passato ieri sotto i 50 dollari). L'utile netto semestrale è di soli 28 milioni di euro, contro i 736 milioni dell'anno scorso nello stesso periodo. Secondo Spinetta, Air France-Klm continuerà comunque a guadagnare parti di mercato, nei confronti di concorrenti che risentono maggiormente della crisi (Lufthansa e British Airways). La compagnia resta inoltre candidata a prendere una partecipazione del 20-25 per cento in Alitalia, per 200-250 milioni di euro. |
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| Trasporto aereo: la fine delle compagnie di bandiera? |
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Berlino, 21 nov - (Servizi-italiani.net) - Italia, Grecia, Spagna e Austria potrebbero presto trovarsi a dover dire addio alle proprie compagnie aeree: le ultime notizie parlano d'una fusione Iberia-British, che si andrebbe ad allineare all'ipotesi di fusione tra Alitalia e Air France, e a quella tra Aua e Lufthansa. Gli esperti sostengono da tempo la necessità d'un consolidamento nel settore; dal 1993 - da quando cioè si è configurato un mercato unico europeo per il trasporto aereo - i responsabili finanziari delle compagnie hanno indicato i numerosi vantaggi in termini di costi e competitività che un tempestivo consolidamento avrebbe potuto comportare. Invece di avviare il processo per tempo, le compagnie - complici alcuni opportunismi politici - hanno dovuto attendere fino al momento in cui la crisi delle materie prime, unita al clima di recessione ha iniziato a decimare i contendenti più deboli. Anche colossi del calibro di British e Air France sono tuttavia costretti a mantenere un approccio cauto alla politica di espansione: l'eccessivo entusiasmo potrebbe infatti costare alle aziende il proprio posto sul mercato. |
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